In breve
AIUTO NONNI e' l'app che CityGraph Napoli ha realizzato per le famiglie con un genitore anziano che vive da solo. Sul telefono del genitore c'e' un'app Android con un solo grande tasto AIUTO: l'allarme parte quando il genitore preme il tasto, quando dice ad alta voce una parola scelta dalla famiglia (per esempio aiuto, aiutami, sto male, oppure il nome di un figlio) oppure quando il telefono rileva una caduta seguita da immobilita'; prima di una caduta presunta compare la domanda Stai bene con un conto alla rovescia e un tasto STO BENE per annullare. L'ascolto della voce avviene sul telefono, senza internet. All'allarme i figli ricevono sul loro telefono una notifica con suono forte, la posizione e la possibilita' di entrare in una videochiamata con la telecamera del genitore. Se nessuno risponde entro 45 secondi (tempo regolabile), il telefono del genitore chiama in automatico i numeri dei figli in vivavoce, uno dopo l'altro. Se il genitore esce di casa, i figli vedono su una mappa dove si trova e il percorso della giornata, e possono ricevere avvisi quando esce dalla zona casa, quando resta fuori troppo a lungo, quando la batteria e' bassa o quando il telefono non da' segnali. Ogni evento finisce in un registro. Il telefono del genitore deve essere Android; l'app dei figli e' una web app installabile che funziona su Android e iPhone (su iPhone le notifiche richiedono l'app aggiunta alla schermata Home). La versione 1.0 e' stata verificata con prove automatiche e in simulazione; la prova su diverse marche di telefono Android e' ancora in corso. L'app non sostituisce i servizi di emergenza (112): e' un aiuto in piu' per la famiglia. Nessun servizio a pagamento di terzi: funziona su un normale spazio web.
- Per chi: famiglie con un genitore anziano che vive da solo; informazioni e prezzo su richiesta
- Il problema che risolve: il nonno cade o sta male, nessuno lo sa, e quando si scopre e' tardi
- Allarme con tasto AIUTO, con la voce o con la caduta, e tasto STO BENE per annullare
- Prima il video con i figli, poi le chiamate automatiche in vivavoce ai numeri scelti
- Mappa con posizione e percorso del giorno quando esce di casa, avvisi su zona casa e batteria
- Registro di tutto quello che e' successo
- Telefono del genitore solo Android; app dei figli per Android e iPhone
- Non sostituisce il 112
- Nessun canone di servizi di terzi
Pubblicato il · Aggiornato il · Autore: CityGraph Napoli (Claudia D'Urso, titolare)
Il problema, detto come sta
Chi ha un padre o una madre anziani che vivono soli lo sa: telefonare ogni sera non basta. Il bracciale d'allarme lo si dimentica sul comodino, il telefono è in un'altra stanza, e una caduta non aspetta l'ora della telefonata.
E poi c'è la paura che esce di casa e non torna all'ora giusta, o che il telefono sia scarico senza che nessuno se ne accorga.
Aiuto Nonni non sostituisce il 112 né un servizio sanitario: è un modo in più perché la famiglia lo sappia subito e possa agire.
Come parte l'allarme: tre modi
- Il tasto AIUTO: sul telefono del genitore c'è un solo grande tasto, nient'altro. Lo preme e parte.
- La voce: il telefono ascolta e riconosce le parole scelte dalla famiglia, per esempio «aiuto», «aiutami», «sto male» o il nome di un figlio. L'ascolto avviene sul telefono, senza internet.
- La caduta: se il telefono sente un urto seguito da immobilità, compare la domanda «Stai bene?» con un conto alla rovescia di 30 secondi. Se il genitore preme STO BENE, non succede niente; se non risponde, l'allarme parte.
Il riconoscimento delle cadute e delle parole è un aiuto, non una garanzia: può capitare un falso allarme (si annulla con un tocco) o, più raramente, un caso non riconosciuto. Per questo il tasto resta sempre il modo più sicuro.
Cosa succede ai figli: prima il video, poi le chiamate
Appena parte l'allarme, tutti i figli ricevono sul loro telefono una notifica con suono forte: «PAPÀ HA BISOGNO DI AIUTO», con la posizione e il livello della batteria. Il primo che apre l'app vede e parla con il genitore in videochiamata dalla telecamera del suo telefono.
Se nessuno risponde entro 45 secondi (il tempo si regola), il telefono del genitore chiama in automatico in vivavoce i numeri dei figli nell'ordine scelto dalla famiglia, uno dopo l'altro, e il genitore può parlare senza toccare niente. Ogni passaggio finisce nel registro: ora, motivo, chi ha risposto.
Quando esce di casa: dove si trova
I figli impostano sulla mappa la zona casa. Quando il genitore esce, il telefono manda la posizione ogni pochi minuti e i figli vedono dove si trova e il percorso della giornata su una mappa. Si possono ricevere avvisi quando esce di casa, quando resta fuori più di un tot di ore, quando la batteria scende sotto una soglia o quando il telefono non dà segnali da troppo tempo. Il genitore sa di essere seguito: la procedura di attivazione glielo spiega e serve il suo consenso.
Cosa serve, in chiaro
- Telefono del genitore: solo Android. Su iPhone il sistema non permette le chiamate automatiche, il vivavoce automatico né l'ascolto continuo: per questo l'app del genitore è Android.
- Telefoni dei figli: Android e iPhone. È una web app che si aggiunge alla schermata Home; su iPhone le notifiche funzionano con l'app aggiunta alla Home (iOS 16.4 o successivo).
- Al primo avvio un familiare configura il telefono del genitore (permessi di microfono, telefono, posizione, notifiche): la procedura guida passo passo.
- Serve la connessione dati per il video, la posizione e le notifiche.
Lo stato reale, senza giri di parole
La versione 1.0 è stata verificata con prove automatiche e in simulazione: allarme, notifiche, video tra due telefoni, chiamate in sequenza, mappa. La prova sul campo con diverse marche di telefono Android è ancora in corso: alcune marche (per esempio Xiaomi, Huawei, Oppo) limitano le app in background e il vivavoce automatico può comportarsi in modo diverso da modello a modello. Se vuoi usarla per un genitore vero, scrivici prima: vediamo insieme il suo telefono.
Quanto costa tenerlo acceso
Nessun servizio a pagamento di terzi: l'app funziona su un normale spazio web e usa solo servizi gratuiti (mappa OpenStreetMap, notifiche web standard). Per prezzo e modalità scrivici con il pulsante qui sotto.
Provala adesso
Apri la demo dell'app dei figli: è una famiglia di esempio (Nonna Rosa, due figli, un percorso a Napoli e qualche evento nel registro), senza registrazione, con dati finti che si azzerano ogni giorno. Nella demo non c'è il telefono del genitore: serve per vedere come appare l'app per i figli.
Per provarla con la tua famiglia: crea la tua famiglia qui (con il codice demo che ti dà CGFA hai 30 giorni completi) e scarica l'app Android per il telefono del genitore (file APK, circa 121 MB, versione 1.0.0: va consentita l'installazione da fonti sconosciute).
Apri la demo e guarda cosa vedono i figli
Entra nella famiglia di esempio, guarda la mappa con il percorso di Nonna Rosa e il registro degli eventi. Poi scrivici per provarla con la tua famiglia.
Richiedi maggiori informazioni su AIUTO NONNI ▶ Prova la demoOperatore diretto a Napoli · P.IVA 06571251211 · Preventivo senza impegno
Domande frequenti
Funziona anche con iPhone?
L'app dei figli sì: Android e iPhone. Il telefono del genitore deve essere Android, perché iPhone non permette le chiamate automatiche, il vivavoce automatico né l'ascolto continuo della voce.
Sostituisce il 112 o un servizio di teleassistenza?
No. È un aiuto in più per la famiglia: in caso di emergenza vera si chiama il 112. Aiuto Nonni serve a far sapere subito ai figli che qualcosa non va.
Il telefono ascolta sempre? E la privacy?
Il riconoscimento delle parole avviene sul telefono del genitore, senza inviare l'audio a nessuno. Il video e l'audio della videochiamata passano solo quando scatta un allarme e non vengono registrati. Posizione e allarmi sono dati delicati: servono il consenso e l'accordo del genitore, che viene spiegato in fase di attivazione.
E se parte un falso allarme?
Per le cadute compare prima la domanda «Stai bene?» con 30 secondi di tempo: basta premere STO BENE. Anche dopo l'allarme il genitore può premere STO BENE e i figli ricevono l'avviso che sta bene.
Se nessun figlio risponde al video?
Dopo 45 secondi (regolabili) il telefono del genitore chiama in vivavoce i numeri dei figli, nell'ordine scelto, uno dopo l'altro, e ripete il giro.
Funziona se il telefono del nonno è senza internet?
Se manca la connessione, l'app salta il video e prova a chiamare subito i numeri salvati. Le notifiche ai figli e la posizione richiedono la connessione dati.
È già provata su telefoni veri?
La versione 1.0 è verificata con prove automatiche e in simulazione; la prova sul campo con più marche di telefono Android è in corso. Meglio sentirci prima di affidarla a un genitore.
Quanto costa?
Nessun canone di servizi di terzi. Scrivici con il pulsante «Richiedi maggiori informazioni» e ti diciamo prezzo e modalità.