PIANTALA

Da giardino e balcone

Limone

Citrus × limon

Famiglia Rutaceae · Origine: Asia, coltivato nel Mediterraneo da oltre mille anni

Conosciuta anche come: Citrus limon, Agrume, Limone di Sorrento

Sempreverde che porta contemporaneamente fiori profumatissimi e frutti in diversi stadi di maturazione. In vaso è coltivabile in tutta Italia purché si ripari dal gelo: è la pianta simbolo della costiera campana.

Luce

Pieno sole

Difficoltà

Media

Minima tollerata

0 °C

💧 Quanta acqua, e ogni quanto

Calcolato per la stagione in corso (estate) e per il tuo vaso.

6 cm60 cm

Quanta acqua

600 ml

circa 2 bicchieri

Ogni quanto

3 giorni

in estate

  • Prima di annaffiare infila il dito nel terriccio: se a 3 cm è ancora umido, aspetta.
  • Distribuisci l'acqua lentamente su tutta la superficie, finché non affiora dai fori di drenaggio.
  • Svuota il sottovaso dopo 20 minuti: l'acqua ferma fa marcire le radici.
  • Usa acqua piovana o demineralizzata: con l'acqua del rubinetto le foglie ingialliscono o seccano ai bordi.
  • Usa acqua a temperatura ambiente, mai fredda di rubinetto.

Come curarla

Luce

Pieno sole tutto l'anno, riparato dai venti freddi.

Acqua

In estate: Ogni 2–3 giorni in vaso, abbondante

In inverno: Ogni 10–15 giorni, mantenendo il terriccio appena umido

Teme sia la siccità sia il ristagno. In vaso il drenaggio deve essere impeccabile.

Temperatura e umidità

Ideale 18–28 °C, non scendere sotto 0 °C.

Umidità dell'aria gradita: media.

Terriccio

Terriccio specifico per agrumi, sub-acido e drenante

Concime

Concime per agrumi ricco di microelementi, ogni 15 giorni da marzo a settembre

Rinvaso

Ogni 2–3 anni in primavera

Potatura

A fine inverno elimina i rami secchi, quelli che crescono verso l'interno e i succhioni verticali. Non potare drasticamente: fruttifica sui rami dell'anno.

Consigli pratici

  • Foglie gialle con nervature verdi: clorosi ferrica, servono chelati di ferro EDDHA
  • Ripara sotto i 3 °C: con tessuto non tessuto o spostando il vaso al riparo
  • La caduta di alcuni frutticini a giugno è fisiologica, la pianta si autoregola

Problemi più frequenti

  • Clorosi ferrica (carenza di ferro)

    La pianta non riesce ad assorbire il ferro, quasi sempre perché il terreno è troppo calcareo. Il ferro serve a produrre clorofilla: le foglie nuove ingialliscono mentre le nervature restano verdi, dando il tipico aspetto «a rete».

  • Cocciniglia

    Insetti protetti da uno scudetto ceroso o da una peluria cotonosa che li rende quasi immuni ai trattamenti generici. Succhiano linfa e producono melata appiccicosa, sulla quale attecchisce la fumaggine nera.

  • Afidi (pidocchi delle piante)

    Piccoli insetti verdi, neri o rosati che si raggruppano su germogli e boccioli, le parti più tenere. Si moltiplicano a velocità impressionante in primavera e trasmettono virus vegetali.

  • Minatrice fogliare

    La larva di un piccolo dittero scava gallerie serpeggianti fra le due epidermidi della foglia, nutrendosi del tessuto interno. Il danno è soprattutto estetico, ma su piante giovani riduce molto la fotosintesi.

  • Eccesso d'acqua e marciume radicale

    È di gran lunga la prima causa di morte delle piante in vaso. Il terriccio costantemente zuppo toglie ossigeno alle radici, che marciscono e smettono di assorbire: paradossalmente la pianta appassisce pur avendo acqua in abbondanza.

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