PIANTALA

Come funziona PIANTALA

Piantala di farle morire.

Le tue foto non lasciano il telefono

Le piante che aggiungi, le foto prima e dopo i trattamenti e lo storico delle annaffiature sono salvati nel database del tuo browser, sul dispositivo che stai usando. Non esiste un server dove finiscono, non c'è un account da creare e nessuno — noi compresi — può vederle.

Le eccezioni sono due, ed entrambe sono spiegate qui sotto: la foto che scegli di far riconoscere, che viene inviata solo in quel momento a Pl@ntNet (specie) e al servizio di analisi (salute, cure, acqua) tramite il nostro server, senza essere conservata; e un contatore anonimo di utilizzo. Nient'altro lascia il tuo dispositivo.

È anche il motivo per cui non serve registrarsi. Non esistono «utenti» da tenere separati: ogni browser ha la sua memoria privata, quindi il tuo archivio è già solo tuo, senza che tu debba dimostrare a nessuno chi sei. È un quaderno in un cassetto di casa tua, non una cartella su una scrivania condivisa.

Il rovescio della medaglia, da sapere: se cambi telefono, usi un altro browser o cancelli i dati di navigazione, l'archivio non ti segue. E se qualcun altro usa il tuo stesso telefono e browser, vedrà le stesse piante. Per il trasloco c'è Scarica copia: un file che contiene piante, storico e foto, da ripristinare sul dispositivo nuovo.

L'unica cosa che contiamo

Per sapere se PIANTALA viene usata — e quindi se ha senso continuare a curarla — il tuo dispositivo genera un codice casuale, che non deriva da nulla di tuo, e ci segnala quattro cose: che l'app è stata aperta, che è stata installata sulla schermata Home, che è stato fatto un riconoscimento (con il nome scientifico della specie) e che è stata aggiunta una pianta all'archivio.

Non raccogliamo, e non abbiamo modo di sapere: chi sei, la tua email, il tuo indirizzo IP, dove ti trovi, le tue foto e nemmeno il nome che dai alle tue piante. Quei dati restano sul tuo telefono. Serve solo a contare quante persone usano l'app, non a riconoscerle una per una.

Se non vuoi nemmeno questo, basta usare la navigazione privata del browser: senza memoria locale il codice non viene creato e non parte alcuna segnalazione.

Da dove arriva il riconoscimento

L'identificazione delle specie è di Pl@ntNet, progetto scientifico francese nato dalla collaborazione fra CIRAD, INRAE, INRIA e IRD. Riconosce oltre 50.000 specie ed è alimentato dalle osservazioni di una comunità di botanici e appassionati.

Il piano gratuito consente 500 identificazioni al giorno, condivise fra tutte le persone che usano PIANTALA. Se in una giornata si esauriscono, il riconoscimento riprende a funzionare il giorno dopo: tutto il resto dell'app continua a funzionare comunque.

L'analisi automatica della salute

Dopo il riconoscimento, la stessa foto viene esaminata da un modello di visione (Claude di Anthropic) attraverso il nostro server: conferma la specie, segnala solo i problemi visibili nella foto dicendo dove li vede, propone le cure con prodotti reperibili in un garden center italiano e calcola quanta acqua dare e ogni quanto, in base a specie, dimensione stimata del vaso e stagione. La foto non viene conservata né usata per altro.

È un orientamento, non una diagnosi certa: una foto sfocata o lontana può portare a «non valutabile», e in caso di dubbio l'app lo dice. Se non sei d'accordo, puoi sempre indicare tu i sintomi con le icone.

Le schede e le diagnosi

Le 30 schede dell'enciclopedia e i 24 quadri patologici sono scritti a mano su fonti agronomiche, non generati automaticamente. I rimedi privilegiano interventi agronomici — acqua, luce, arieggiamento, potatura — e prodotti ammessi in agricoltura biologica, perché sono quelli che una persona può applicare in sicurezza sul proprio balcone.

La diagnosi confronta i sintomi che descrivi con quei quadri e ordina le cause per plausibilità, mostrandoti sempre quali sintomi combaciano e quali mancherebbero. È uno strumento di orientamento: davanti a una pianta a cui tieni molto, il parere di un vivaista resta insostituibile.

Gratis per uso personale, PRO per chi lavora

Per uso personale PIANTALA è gratuita: non ci sono server da pagare per i tuoi dati, che stanno sul tuo telefono, e il riconoscimento della specie usa la quota gratuita di Pl@ntNet. L'app è distribuita come sito installabile, quindi non c'è nessuno store da cui passare. Nessuna pubblicità, nessun abbonamento.

L'analisi automatica della salute (problemi visibili, cure, acqua) usa un modello di visione che ha un costo per ogni foto: per questo c'è un numero massimo di analisi al giorno per dispositivo. Superato il limite, puoi sempre indicare tu i sintomi e ricevere la diagnosi dal motore locale.

Se la usi per lavoro — vivaio, garden center, negozio di piante, giardiniere, amministratore di condominio — serve la licenza PIANTALA PRO (10 € una tantum): uso professionale e commerciale, pacchetto installabile su tutti i dispositivi dell'attività, supporto e aggiornamenti inclusi.

Installarla sul telefono

PIANTALA si installa dal browser, senza store. Su Android apri il menu di Chrome e scegli «Installa app» o «Aggiungi a schermata Home». Su iPhone usa il pulsante Condividi di Safari e poi «Aggiungi a Home».

Una volta installata funziona anche senza connessione: enciclopedia, diagnosi, archivio e promemoria restano disponibili offline.