PIANTALA

Alberi

Olivo

Olea europaea

Famiglia Oleaceae · Origine: Bacino del Mediterraneo

Conosciuta anche come: Ulivo, Olea europaea

L'albero simbolo del Mediterraneo, longevo per millenni. Sempreverde, con foglie argentate sulla pagina inferiore che riflettono la luce e riducono la traspirazione. Sopporta siccità e terreni poveri, teme il gelo intenso e i ristagni.

Luce

Pieno sole

Difficoltà

Facile

Minima tollerata

-8 °C

💧 Quanta acqua, e ogni quanto

Calcolato per la stagione in corso (estate) e per il tuo vaso.

6 cm60 cm

Quanta acqua

350 ml

circa 1 bicchiere

Ogni quanto

6 giorni

in estate

  • Prima di annaffiare infila il dito nel terriccio: se a 3 cm è ancora umido, aspetta.
  • Distribuisci l'acqua lentamente su tutta la superficie, finché non affiora dai fori di drenaggio.
  • Svuota il sottovaso dopo 20 minuti: l'acqua ferma fa marcire le radici.
  • Usa acqua a temperatura ambiente, mai fredda di rubinetto.

Come curarla

Luce

Pieno sole assoluto: all'ombra non fruttifica.

Acqua

In estate: In piena terra raramente; in vaso ogni 5–7 giorni

In inverno: Nessuna in piena terra; in vaso solo se il terriccio è secco

La siccità non lo spaventa, il terreno bagnato sì.

Temperatura e umidità

Ideale 15–32 °C, non scendere sotto -8 °C.

Umidità dell'aria gradita: bassa.

Terriccio

Terreno drenante, anche calcareo e sassoso

Concime

Concime organico a fine inverno, azoto in primavera se in produzione

Rinvaso

In vaso ogni 3 anni, in contenitori ampi e profondi

Potatura

Potatura a fine inverno, dopo le gelate: si potano i polloni alla base, i succhioni verticali e i rami interni, per dare al centro della chioma la forma «a vaso» che fa entrare la luce.

Consigli pratici

  • Fruttifica sui rami dell'anno precedente: potare tutto significa restare senza olive
  • Patina nera sulle foglie: è fumaggine, cerca la cocciniglia che l'ha causata
  • In vaso è la siccità estiva la vera minaccia, in terra è il ristagno invernale

Problemi più frequenti

  • Cocciniglia

    Insetti protetti da uno scudetto ceroso o da una peluria cotonosa che li rende quasi immuni ai trattamenti generici. Succhiano linfa e producono melata appiccicosa, sulla quale attecchisce la fumaggine nera.

  • Fumaggine

    Non è un parassita della pianta: è una muffa nera che cresce sulla melata zuccherina prodotta da afidi, cocciniglie o mosca bianca. Non penetra nei tessuti, ma la patina scura blocca la luce e soffoca la fotosintesi. Curare la fumaggine senza eliminare l'insetto non serve a niente.

  • Eccesso d'acqua e marciume radicale

    È di gran lunga la prima causa di morte delle piante in vaso. Il terriccio costantemente zuppo toglie ossigeno alle radici, che marciscono e smettono di assorbire: paradossalmente la pianta appassisce pur avendo acqua in abbondanza.

  • Maculature fogliari

    Gruppo di funghi che provocano macchie brune tondeggianti, spesso con alone giallo e piccoli punti scuri al centro. Partono dalle foglie basse, più vicine al terreno e più a lungo bagnate.

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