PIANTALA

Da giardino e balcone

Ortensia

Hydrangea macrophylla

Famiglia Hydrangeaceae · Origine: Giappone

Conosciuta anche come: Hydrangea, Ortensia comune

Grandi infiorescenze globose e un comportamento chimico unico: il colore dipende dal pH del terreno. In terreno acido l'alluminio diventa assimilabile e i fiori virano al blu; in terreno neutro o calcareo restano rosa.

Luce

Mezz'ombra

Difficoltà

Media

Minima tollerata

-15 °C

⚠️ Attenzione a bambini e animali

Contiene glicosidi cianogenici: tossica se ingerita da persone e animali.

💧 Quanta acqua, e ogni quanto

Calcolato per la stagione in corso (estate) e per il tuo vaso.

6 cm60 cm

Quanta acqua

600 ml

circa 2 bicchieri

Ogni quanto

2 giorni

in estate

  • Prima di annaffiare infila il dito nel terriccio: se a 3 cm è ancora umido, aspetta.
  • Distribuisci l'acqua lentamente su tutta la superficie, finché non affiora dai fori di drenaggio.
  • Svuota il sottovaso dopo 20 minuti: l'acqua ferma fa marcire le radici.
  • Gradisce l'umidità dell'aria: vaporizza le foglie o appoggia il vaso su argilla espansa bagnata.
  • Usa acqua piovana o demineralizzata: con l'acqua del rubinetto le foglie ingialliscono o seccano ai bordi.
  • Usa acqua a temperatura ambiente, mai fredda di rubinetto.

Come curarla

Luce

Mezz'ombra, con sole al mattino. Il sole pomeridiano d'estate la fa afflosciare.

Acqua

In estate: Ogni 1–2 giorni: il nome significa «vaso d'acqua» e non è un caso

In inverno: Sporadica, a pianta spoglia

Con acqua calcarea ingiallisce fra le nervature: usa acqua piovana dove possibile.

Temperatura e umidità

Ideale 15–24 °C, non scendere sotto -15 °C.

Umidità dell'aria gradita: alta.

Terriccio

Terriccio per acidofile, fresco e ricco di sostanza organica

Concime

Concime per acidofile ogni 15 giorni da marzo a luglio

Rinvaso

Ogni 2 anni in vasi ampi: ha apparato radicale superficiale ed esteso

Potatura

Attenzione: fiorisce sui rami dell'anno precedente. Pota subito dopo la fioritura, eliminando solo i fiori secchi e i rami vecchi. Potare a fine inverno significa tagliare via tutti i fiori.

Consigli pratici

  • Per fiori blu: terreno acido e solfato di alluminio; per fiori rosa, terreno neutro
  • Non potare in inverno o resterai senza fiori
  • Pacciama la base: le radici superficiali soffrono il caldo e la siccità

Problemi più frequenti

  • Clorosi ferrica (carenza di ferro)

    La pianta non riesce ad assorbire il ferro, quasi sempre perché il terreno è troppo calcareo. Il ferro serve a produrre clorofilla: le foglie nuove ingialliscono mentre le nervature restano verdi, dando il tipico aspetto «a rete».

  • Carenza d'acqua

    La pianta non riceve abbastanza acqua, oppure il terriccio si è talmente asciugato da respingerla: l'acqua scivola lungo i bordi del vaso senza bagnare la zolla.

  • Oidio (mal bianco)

    Fungo che ricopre le foglie con una patina bianca farinosa. A differenza di quasi tutti gli altri funghi non ha bisogno di foglia bagnata: gli bastano umidità dell'aria alta e forti sbalzi di temperatura fra giorno e notte. Colpisce rose, zucchine, vite, lagerstroemia.

  • Botrite (muffa grigia)

    Fungo che aggredisce tessuti teneri, feriti o senescenti, ricoprendoli di una muffa grigia e polverosa. Attacca soprattutto fiori e frutti in ambienti umidi e poco ventilati.

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